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...tra l'anca e le costole, nel punto che è chiamato il fianco: è là che è successo. In quel punto nascosto, molto tenero, che non copre né ossa né muscoli, ma organi delicati. Là è spuntato un fiore. Che mi uccide...
Quaderni della guerra e altri testi
MARGUERITE DURAS
...sì che di te si poteva dire altrettanto appropriatamente ciò che Omero diceva di Bellerofonte, "il quale errava triste e piangente in terre straniere, rodendosi il cuore ed evitando le vestigia umane". Di qui il pallore e la magrezza, e il fiore dell'età languido anzi tempo. Allora, gli occhi tristi e sempre bagnati; allora, la mente confusa e la quiete del sonno compromessa, e i flebili lamenti nel dormiveglia e la voce spezzata e rauca dal pianto e la pronunzia balbettante, e quanto si può immaginare di più angoscioso e miserando...e che dire del fatto che era lei che stabiliva per te dove cominciassero e finissero le ore liete e le tristi? Quando arrivava, splendeva il sole, e tornava la notte quando se ne andava. Se cambiava espressione ti cambiava l'umore: eri ridotto a rallegrarti o a rattristarti a seconda dei suoi mutamenti, e insomma, dipendevi tutto dal suo capriccio...
Secretum
FRANCESCO PETRARCA

...semplicemente: mi avevi dato la possibilità di evadere da me stesso e di installarmi in un altrove di cui eri la messaggera. Con te potevo mettere la mia realtà in vacanza. Tu eri il complemento dell'irrealizzazione del reale, me compreso, verso cui procedevo da sette o otto anni attraverso la scrittura. Eri portatrice per me della messa tra parentesi del mondo minaccioso nel quale io ero un rifugiato dall'esistenza illegittima, per il quale l'avvenire non superava mai i tre mesi. Non avevo voglia di ritornare sulla terra. Trovavo rifugio in un'esperienza meravigliosa, e rifiutavo che fosse riacchiappata dal reale...
Lettera a D.
Storia di un amore
ANDRE' GORZ

...hai appena compiuto ottantadue anni. Sei sempre bella, elegante e desiderabile. Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai. Recentemente mi sono innamorato di te un'altra volta e porto di nuovo in me un vuoto divorante che solo il tuo corpo stretto contro il mio riempie. La notte vedo talvolta la figura di un uomo che, su una strada vuota e in un paesaggio deserto, cammina dietro un carro funebre. Quest'uomo sono io. Sei tu che il carro funebre trasporta. Non voglio ricevere un vaso con le tue ceneri. Sento la voce di Kathleen Ferrier che canta "Die Welt ist leer, Ich will nicht leben mehr " (Il mondo è vuoto, non ho più voglia di vivere) e mi sveglio. Spio il tuo respiro, la mia mano ti sfiora. Ciascuno di noi vorrebbe non sopravvivere alla morte dell'altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo, avessimo una seconda vita, vorremmo trascorrerla insieme...
Lettera a D.
Storia di un amore
ANDRE' GORZ
...il filosofo André Gorz il 22 settembre 2007 si è suicidato assieme alla moglie Dorine, affetta da un morbo degenerativo...sono stati ritrovati l'uno accanto all'altro, nella loro casa di Vosnon...



..."Io odiarvi!", esclama la donna trattenendolo. "Ah, come vi sbagliate! Vi amo, se volete saperlo: sì, vi amo! Vi ho dunque detto quello che volevate sapere. Ma se doveste abusarne per tormentarmi...se doveste amare un'altra, ricordatelo...mi fareste morire"...
La doppia tentazione
I crimini dell'amore
DONATIEN-ALPHONSE-FRANCOIS DE SADE