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...le ultimissime parole, spezzate, febbrili, si nascondono astutamente in un bisbiglio, quasi vergognandosi di essere pronunciate. E in un sussurro mi chiede, come se in quell'istante stesso scoprisse il destino e la fatalità umane, se stia per darle una sculacciata. Perfino per quelle poche parole sarei tentato di serbarle rancore. Ma non ne ho il tempo. Rispondo precipitosamente, con imbarazzo, che questa è infatti la mia intenzione. Lei mi stringe e si contrae, poi mi lascia. Ora è passiva, si affida a me, come un oggetto, ma un oggetto vivo, il che è nello stesso tempo affascinante e impossibile, è mia...
Elogio della sculacciata
JACQUES SERGUINE


...grazie all'amore rubiamo al tempo che ci uccide qualche istante che trasformiamo a volte in paradiso, a volte all'inferno. In entrambe i casi il tempo si allenta e non è più la nostra misura. Al di là della felicità e dell'infelicità, pur essendo l'una e l'altra, l'amore è intensità; non ci dona l'eternità ma la vitalità, quell'attimo in cui si schiudono le porte del tempo e dello spazio: qui è altrove, e ora è sempre. Nell'amore tutto è duplice e tutto tende all'unicità...
La duplice fiamma
OCTAVIO PAZ

Ondina
Il tuo riso è chiaro, la tua carezza è profonda,
i tuoi baci freddi amano il male che fanno;
i tuoi occhi sono blu come un loto sull'onda,
e i gigli d'acqua sono meno puri della tua fronte.
La tua forma fugge, il tuo passo è fluido,
e i tuoi capelli reticoli leggeri;
la tua voce sgorga così come un flutto perfido;
le tue agili braccia sono uguali alle canne,
alle lunghe canne dei fiumi, l'abbraccio dei quali
allaccia, soffoca, strangola sapientemente
in fondo ai flutti, un'agonia spenta
in un notturno svenimento...
RENEE VIVIEN

AGOSTINO: Questa maniera di leggere adesso è molto comune; c'è una tale massa di letterati...ma se tu scrivessi qualche nota nel punto giusto, godresti facilmente dei frutti della tua lettura.
FRANCESCO: Che genere di note intendi?
AGOSTINO: Ogni volta che leggi un libro e ti imbatti in qualche frase meravigliosa che ti suscita tumulto o delizia nell'animo, non limitarti ad aver fiducia nel potere della tua intelligenza, ma costringiti ad impararle a memoria e renditele familiari meditandoci sopra, cosicché...ogni volta che si presenta un caso urgente di afflizione avrai il rimedio pronto, come se fosse scritto nella tua mente...e quando trovi qualche passo che ti può sembrare utile...tracciagli accanto un segno deciso che ti possa servire da promemoria, altrimenti potrebbe sfuggirti...
Secretum meum
FRANCESCO PETRARCA

...come donna, mi odia. Come donna di spirito, mi teme. Ma come donna intelligente, mi ama. Sono dunque riuscito a provocare questo contrasto nella sua anima. La mia fierezza, la mia arroganza, il mio freddo distacco, la mia spietata ironia l'attraggono, ma non fino al punto da farle provare amore. No, non c'è assolutamente traccia di sentimenti simili in lei, meno che mai nei miei riguardi. Caso mai, con me è pronta a combattere. L'attrae la fiera indipendenza di fronte agli esseri umani, una libertà somigliante a quella degli arabi del deserto. Il mio scherno e la mia eccentricità neutralizzano ogni manifestazione d'amore. Per altro, ella è molto espansiva con me. Se ha qualche ritegno, poi, è più di natura intellettuale che femminile. E' così lontana dal vedere in me un innamorato, che la nostra è ormai divenuta una relazione fra intelligenze vivaci. Mi prende la mano, la stringe, sorride e mi mostra una certa attenzione, nel senso greco del termine. Allorché l'ironia e lo scherzo hanno raggiunto il loro scopo, divertendola, seguo il precetto di quella vecchia canzone: "Il cavaliere distenda il suo rosso mantello, e inviti la vergine a sedervisi". Ma io non stendo il mio mantello per sedere con lei sulla terra, bensì per sparire con lei nell'aria, sulle ali del pensiero. Oppure non la porto con me, ma salto su un pensiero, le faccio un cenno di saluto con la mano, le mando un bacio sulla punta delle dita, divengo a lei invisibile, udibile appena nell'eco delle parole alate; e, diversamente da Geova, sono sempre meno percettibile, perché più parlo e più m'innalzo...Allora anche lei vuole seguirmi, levarsi con il volo del pensiero. Ma è solo un momento: un attimo dopo eccomi di nuovo freddo e secco...
Diario di un seduttore
SOREN KIERKEGAARD
...stasera Silenes e le amiche modelle hanno improvvisato una festa...si gioca eheheh...il tema della serata sarà...dove è finita la santa...Valentina...ahahah

...povera santa...Valentina...nonché Suor Bianca dove scapperà?...
...che avvenga del pericolo come dell'acqua fredda, che nel primo momento vi toglie il fiato e dopo invece ci si trova bene quando vi si è entrati fino al collo...
Dialoghi delle Carmelitane
GEORGES BERNANOS

...PRESA!!!!!...ovviamente cosa si merita???...una punizione...eheheh...un' iniezione d'amore...ahahah...

...volete dire che anche questa volta se la sarà cavata con la paura...Cavata con la paura! Quando si tratta di Bianca l'avvicinamento di queste due parole fa fremere...una ragazza così nobile, così fiera! Il male è penetrato in lei come il verme in un frutto...
Dialoghi delle Carmelitane
GEORGES BERNANOS
...AMEN...buona serata a tutti...vado a indossare un vestitino...
...da suora eh!!!!...ahahah...

...il fatto è che dall'amore, proprio come dalla vita, ci si aspetta sempre di più e non ci si accontenta mai. La mia soddisfazione si limita a momenti circoscritti, probabilmente amplificati dalla memoria, e quasi sempre, nel ricordo, vissuti al buio. I giorni si susseguiranno e io continuerò a sprofondare a poco a poco in quest'ansia d'infinito, in questa inappagabile sete di assoluto che fa sentire insufficiente qualsiasi cosa...
Beatriz e i corpi celesti
LUCIA ETXEBARRIA

...oggi visionerò per l'ennesima volta questo splendido film...
LA RINUNCIA
Sempre presente come un tormento,
come un incantesimo, una parola pronunciata
come l'insetto che vola impazzito
seguendo un'idea in un'ossessione infinita.
Una parola, forse sfuggita, senza importanza,
un paragone inesatto - può essere -
non mi interessa se premeditata, con perfidia;
falsa o vera, mi fa sussultare.
Dal luogo profanato un sensibile lamento
dove la mia fiamma stava per tornarsi ad accendere
per la magia di una parola dolce, di un nome rimpianto,
ma ci sono fiamme che è meglio non lasciar rinascere.
Vivere non è che un'eterna rinuncia
e ci sono rinunce impossibili da spiegare;
per esempio, a mani amiche che regalano tenerezza,
come dire: "non la voglio, mi fa sanguinare"?
Sempre rinunciamo da quando siamo nati
a ciò che non vogliamo tralasciare,
ai godimenti più grandi: amore, vita, libertà.
Eppure, a essi ci fanno sempre rinunciare.
Sempre presente come un tormento,
qualcosa che non riesco mai a spiegare...
Mare dentro
RAMON SAMPEDRO
...LETTERA elle...oppure LETTERA L...oppure LETTERA l...come...LAMA...oppure come...L'AMA...

LAMPI
Stanotte un sussultante cielo
malato di nuvole nere
acuisce a sprazzi vividi
il mio desiderio insonne
e lo fa duro e lucente
come una lama d'acciaio...
Parole
ANTONIA POZZI