Eccomi

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giovedì, 28 febbraio 2008

...le ultimissime parole, spezzate, febbrili, si nascondono astutamente in un bisbiglio, quasi vergognandosi di essere pronunciate. E in un sussurro mi chiede, come se in quell'istante stesso scoprisse il destino e la fatalità umane, se stia per darle una sculacciata. Perfino per quelle poche parole sarei tentato di serbarle rancore. Ma non ne ho il tempo. Rispondo precipitosamente, con imbarazzo, che questa è infatti la mia intenzione. Lei mi stringe e si contrae, poi mi lascia. Ora è passiva, si affida a me, come un oggetto, ma un oggetto vivo, il che è nello stesso tempo affascinante e impossibile, è mia...

                                      Elogio della sculacciata

                                         JACQUES SERGUINE

Postato da: silenes a 16:33 | link | commenti (37)

martedì, 26 febbraio 2008

...Dao-sheng ricorda allora una vecchia poesia, la preferita dal letterato; evoca una scena di separazione tra due amanti, separazione che darà luogo a un'unione più sublime. La scena descrive l'uomo che si allontana su una barca, mentre la donna resta sulla riva. La poesia, in quartine, termina così:
Sul lago il viaggiatore si volta:
La montagna verde è orlata da una bianca nuvola.
In un primo momento si individua facilmente nella montagna verde la donna rimasta sulla riva, e nella nuvola bianca l'uomo che si allontana remando. Ma una lettura più attenta rivela che in fondo la montagna verde, yang, potrebbe rappresentare l'uomo che sembra gridare da lontano: "Parto, ma il mio pensiero resta con te!"; mentre la nuvola bianca, yin, potrebbe rappresentare la donna che sembra mormorare:"Io resto qui ma il mio cuore resta con te!". Ancora più in profondità ritroviamo in questi versi una verità eterna: la nuvola nasce dalle viscere della montagna, sale al cielo dove si trasforma in pioggia che, ricadendo, rinverdisce la montagna. In questo movimento circolare la montagna sostiene incessantemente la nuvola, e la nuvola sorregge incessantemente la montagna. C'è tra di loro uno scambio costante, una stretta inestricabile che si rinnova incessantemente, cosa non esprimibile con un linguaggio ordinario...
                                                      Nell'eterno, l'amore
                                                         FRANCOIS CHENG

Postato da: silenes a 08:04 | link | commenti (58)

sabato, 23 febbraio 2008

...grazie all'amore rubiamo al tempo che ci uccide qualche istante che trasformiamo a volte in paradiso, a volte all'inferno. In entrambe i casi il tempo si allenta e non è più la nostra misura. Al di là della felicità e dell'infelicità, pur essendo l'una e l'altra, l'amore è intensità; non ci dona l'eternità ma la vitalità, quell'attimo in cui si schiudono le porte del tempo e dello spazio: qui è altrove, e ora è sempre. Nell'amore tutto è duplice e tutto tende all'unicità...

                                                 La duplice fiamma

                                                     OCTAVIO PAZ

Postato da: silenes a 15:58 | link | commenti (31)

mercoledì, 20 febbraio 2008

Ondina

Il tuo riso è chiaro, la tua carezza è profonda,

i tuoi baci freddi amano il male che fanno;

i tuoi occhi sono blu come un loto sull'onda,

e i gigli d'acqua sono meno puri della tua fronte.

La tua forma fugge, il tuo passo è fluido,

e i tuoi capelli reticoli leggeri;

la tua voce sgorga così come un flutto perfido;

le tue agili braccia sono uguali alle canne,

alle lunghe canne dei fiumi, l'abbraccio dei quali

allaccia, soffoca, strangola sapientemente

in fondo ai flutti, un'agonia spenta

in un notturno svenimento...

                                           RENEE VIVIEN

Postato da: silenes a 23:14 | link | commenti (68)

martedì, 19 febbraio 2008

AGOSTINO: Questa maniera di leggere adesso è molto comune; c'è una tale massa di letterati...ma se tu scrivessi qualche nota nel punto giusto, godresti facilmente dei frutti della tua lettura.

FRANCESCO: Che genere di note intendi?

AGOSTINO: Ogni volta che leggi un libro e ti imbatti in qualche frase meravigliosa che ti suscita tumulto o delizia nell'animo, non limitarti ad aver fiducia nel potere della tua intelligenza, ma costringiti ad impararle a memoria e renditele familiari meditandoci sopra, cosicché...ogni volta che si presenta un caso urgente di afflizione avrai il rimedio pronto, come se fosse scritto nella tua mente...e quando trovi qualche passo che ti può sembrare utile...tracciagli accanto un segno deciso che ti possa servire da promemoria, altrimenti potrebbe sfuggirti...

                                            Secretum meum

                                      FRANCESCO PETRARCA

Postato da: silenes a 19:54 | link | commenti (52)

domenica, 17 febbraio 2008

...come donna, mi odia. Come donna di spirito, mi teme. Ma come donna intelligente, mi ama. Sono dunque riuscito a provocare questo contrasto nella sua anima. La mia fierezza, la mia arroganza, il mio freddo distacco, la mia spietata ironia l'attraggono, ma non fino al punto da farle provare amore. No, non c'è assolutamente traccia di sentimenti simili in lei, meno che mai nei miei riguardi. Caso mai, con me è pronta a combattere. L'attrae la fiera indipendenza di fronte agli esseri umani, una libertà somigliante a quella degli arabi del deserto. Il mio scherno e la mia eccentricità neutralizzano ogni manifestazione d'amore. Per altro, ella è molto espansiva con me. Se ha qualche ritegno, poi, è più di natura intellettuale che femminile. E' così lontana dal vedere in me un innamorato, che la nostra è ormai divenuta una relazione fra intelligenze vivaci. Mi prende la mano, la stringe, sorride e mi mostra una certa attenzione, nel senso greco del termine. Allorché l'ironia e lo scherzo hanno raggiunto il loro scopo, divertendola, seguo il precetto di quella vecchia canzone: "Il cavaliere distenda il suo rosso mantello, e inviti la vergine a sedervisi". Ma io non stendo il mio mantello per sedere con lei sulla terra, bensì per sparire con lei nell'aria, sulle ali del pensiero. Oppure non la porto con me, ma salto su un pensiero, le faccio un cenno di saluto con la mano, le mando un bacio sulla punta delle dita, divengo a lei invisibile, udibile appena nell'eco delle parole alate; e, diversamente da Geova, sono sempre meno percettibile, perché più parlo e più m'innalzo...Allora anche lei vuole seguirmi, levarsi con il volo del pensiero. Ma è solo un momento: un attimo dopo eccomi di nuovo freddo e secco...

                                           Diario di un seduttore

                                            SOREN KIERKEGAARD

Postato da: silenes a 10:10 | link | commenti (109)

giovedì, 14 febbraio 2008

...stasera Silenes e le amiche modelle hanno improvvisato una festa...si gioca eheheh...il tema della serata sarà...dove è finita la santa...Valentina...ahahah

...povera santa...Valentina...nonché Suor Bianca dove scapperà?...

 

...che avvenga del pericolo come dell'acqua fredda, che nel primo momento vi toglie il fiato e dopo invece ci si trova bene quando vi si è entrati fino al collo...

                                             Dialoghi delle Carmelitane

                                                 GEORGES BERNANOS

...PRESA!!!!!...ovviamente cosa si merita???...una punizione...eheheh...un' iniezione d'amore...ahahah...

...volete dire che anche questa volta se la sarà cavata con la paura...Cavata con la paura! Quando si tratta di Bianca l'avvicinamento di queste due parole fa fremere...una ragazza così nobile, così fiera! Il male è penetrato in lei come il verme in un frutto...

                                          Dialoghi delle Carmelitane

                                            GEORGES BERNANOS

...AMEN...buona serata a tutti...vado a indossare un vestitino...

...da suora eh!!!!...ahahah...

Postato da: silenes a 20:42 | link | commenti (98)

mercoledì, 13 febbraio 2008

...il fatto è che dall'amore, proprio come dalla vita, ci si aspetta sempre di più e non ci si accontenta mai. La mia soddisfazione si limita a momenti circoscritti, probabilmente amplificati dalla memoria, e quasi sempre, nel ricordo, vissuti al buio. I giorni si susseguiranno e io continuerò a sprofondare a poco a poco in quest'ansia d'infinito, in questa inappagabile sete di assoluto che fa sentire insufficiente qualsiasi cosa...

                                                Beatriz e i corpi celesti

                                                    LUCIA ETXEBARRIA

Postato da: silenes a 21:28 | link | commenti (23)

domenica, 10 febbraio 2008

...oggi visionerò per l'ennesima volta questo splendido film...

 

                                   LA RINUNCIA                       

Sempre presente come un tormento,

come un incantesimo, una parola pronunciata

come l'insetto che vola impazzito

seguendo un'idea in un'ossessione infinita.

Una parola, forse sfuggita, senza importanza,

un paragone inesatto - può essere -

non mi interessa se premeditata, con perfidia;

falsa o vera, mi fa sussultare.

Dal luogo profanato un sensibile lamento

dove la mia fiamma stava per tornarsi ad accendere

per la magia di una parola dolce, di un nome rimpianto,

ma ci sono fiamme che è meglio non lasciar rinascere.

Vivere non è che un'eterna rinuncia

e ci sono rinunce impossibili da spiegare;

per esempio, a mani amiche che regalano tenerezza,

come dire: "non la voglio, mi fa sanguinare"?

Sempre rinunciamo da quando siamo nati

a ciò che non vogliamo tralasciare,

ai godimenti più grandi: amore, vita, libertà.

Eppure, a essi ci fanno sempre rinunciare.

Sempre presente come un tormento,

qualcosa che non riesco mai a spiegare...

                                              Mare dentro

                                         RAMON SAMPEDRO

Postato da: silenes a 14:16 | link | commenti (13)

venerdì, 08 febbraio 2008

...LETTERA elle...oppure LETTERA L...oppure LETTERA l...come...LAMA...oppure come...L'AMA...

 

                                           LAMPI

Stanotte un sussultante cielo

malato di nuvole nere

acuisce a sprazzi vividi

il mio desiderio insonne

e lo fa duro e lucente

come una lama d'acciaio...

                                         Parole

                                  ANTONIA POZZI

Postato da: silenes a 20:28 | link | commenti (22)