Eccomi

Blogger: silenes
Nome: Silenes

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

online

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 31 dicembre 2007

Questa sera party speciale con le mie amiche modelle..."festa del metallo"...ah ah ah...

...fai di me ciò che vorrai, uno schermo magari, magari del metallo buon conduttore...

                                                    Fuochi

                                  MARGUERITE YOURCENAR

...sono particolarmente crudele stasera...sarà tutto questo "metallo"...ah ah ah...

Postato da: silenes a 17:25 | link | commenti (34)

sabato, 29 dicembre 2007

...Elogio della bellezza...un inchino al blog di Mrs Dalloway...

www.dalloway66.splinder.com

...ecco la sensazione che provo leggendo il blog di Dalloway...

"L'attimo: una sera d'estate"

...poi sopraggiunge il terrore e l'esultanza; il potere di correr fuori da soli, senza essere notati; di consumarsi, di scomparire per diventare cavalieri nel vento che soffia a casaccio; il vento che galoppa; il vento che scalpita e nitrisce; il cavallo con la criniera tirata all'indietro nella corsa; lui, l'acrobata saccheggiatore; che galoppa all'infinito, che viaggia indifferente verso nessun luogo; per diventare parte del buio senza occhi, per incresparsi e fluire, per sentire la gloria salire e sciogliersi lungo la schiena, lungo le membra, facendo scintillare gli occhi che bruciano, brillanti, e penetrano le onde sferzanti del vento...

                                                    Ore in biblioteca e altri saggi

                                                                VIRGINIA WOOLF

...solo attraverso la porta aurorale del bello ti spingi nel paese del sapere... F. SCHILLER

Postato da: silenes a 18:49 | link | commenti (64)

venerdì, 28 dicembre 2007

...così, solo il distacco perfetto permette di veder le cose nude, fuor della nebbia di valori bugiardi. Per questo ci son volute le ulcere e il letame perché a Giobbe fosse rivelata la bellezza del mondo. Perché non c'è distacco senza dolore. E non c'è dolore sopportato senza odio e senza menzogna senza che vi sia anche distacco...

                                               L'ombra e la grazia

                                                    SIMONE WEIL

Postato da: silenes a 21:20 | link | commenti (19)

domenica, 23 dicembre 2007

...allora che fai qui rappresentazione? Vattene, in nome degli dei, come sei venuta: non ho bisogno di te. Sei qui secondo la tua vecchia abitudine; non mi adiro con te: solo, vattene!...

                                                      A se stesso

                                                  MARCO AURELIO

Postato da: silenes a 17:50 | link | commenti (31)

giovedì, 20 dicembre 2007

...la sua esistenza muta era un frastuono assordante...

                                                   Zuppa d'erba

                                               ZHANG XIANLIANG

Postato da: silenes a 22:06 | link | commenti (26)

...i miei sogni sono prima di tutto un liquido, una sorta d'acqua nauseante in cui mi immergo e che trascina delle miche insanguinate. Né nella vita dei miei sogni, né nella vita della mia vita raggiungo l'altezza di certe immagini, mi radico nella mia continuità. Tutti i miei sogni sono senza uscita, senza roccaforte, senza pianta della città. Un vero tanfo di membra mozzate. Del resto, sono troppo informato sul mio pensiero perché mi interessi qualcosa che succede al suo interno: non chiedo che una cosa, che mi si racchiuda definitivamente nel mio pensiero. E quanto all'apparenza fisica dei miei sogni, ve l'ho detto: soltanto un liquido...

                                            Il cattivo sognatore

                                        Sul suicidio e altre prose

                                             ANTONIN ARTAUD

Postato da: silenes a 07:46 | link | commenti (13)

martedì, 18 dicembre 2007

...il mondo è fatto per finire in un bel libro...

                                         STEPHANE MALLARME'

...la lettura per l'arte dello scrivere è come l'esperienza per l'arte di viver nel mondo, e di conoscer gli uomini e le cose. Distendete e applicate questa osservazione, specialmente a quello che è avvenuto a voi stessi nello studio della lingua e dello stile, e vedrete che la lettura ha prodotto in voi lo stesso effetto dell'esperienza rispetto a mondo...

                                                        Zibaldone

                                               GIACOMO LEOPARDI

...le scimmie dello zoo erano meno scimmie, la gente nei giardini del Lussemburgo meno gente. Come Platone passai dalla conoscenza ai suoi oggetti, ma fu nei libri che incontrai l'universo...

                                                        Le parole

                                              JEAN-PAUL SARTRE

Postato da: silenes a 23:31 | link | commenti (32)

lunedì, 17 dicembre 2007

FAUST : Su via, chi sei tu?

MEFISTOFELE: Una parte di quella forza che vuole sempre il Male ed opera sempre il Bene.

FAUST: Che cosa intendi dire con questo indovinello?

MEFISTOFELE: Sono lo spirito che sempre nega! Ed a ragione: perché tutto ciò che nasce è degno di andare in rovina. Sarebbe, pertanto, meglio se non nascesse. Così è tutto ciò che voi chiamate peccato, distruzione, in breve, il Male, il mio vero e proprio elemento...

                                                               Faust

                                               WOLFGANG J. GOETHE

Postato da: silenes a 23:12 | link | commenti (41)

...sono una marionetta manovrata da dita inesperte, lacerata, dissonante, disarticolata; un braccio morto, l'altro, rapsodico, a mezz'aria. Rido, non quando tutto questo si adatta al mio parlare, ma quando si adatta al fluire nascosto del mio parlare. Voglio conoscere quello che scorre al di sotto, dove amari trasalimenti segnano la punteggiatura. Le due correnti non s'incontrano. Vedo in me due donne bizzarramente unite, come gemelli siamesi. Le vedo strapparsi l'una dall'altra. Posso udire lo strappo, rabbia e amore, passione e pietà. E quando il distacco si è improvvisamente compiuto - o quando non ne colgo più il suono - allora il silenzio è ancora più terribile perché c'è solo follia intorno a me, la follia delle cose strappate, che si strappano dal di dentro, radici che si lacerano a vicenda per crescere separatamente, lo sforzo compiuto per conseguire l'unità...

                                             La casa dell'incesto

                                                      ANAIS NIN

Postato da: silenes a 00:34 | link | commenti (47)

domenica, 16 dicembre 2007

...Van Gogh non è morto di un vero stato di delirio...e non si è suicidato in un momento di follia, nell'angoscia di non giungere, ma al contrario era giunto e aveva scoperto ciò che era e chi era, quando la coscienza generale della società, per punirlo di essersi strappato a lei, lo suicidò...

                                           Van Gogh il suicidato della società

                                                         ANTONIN ARTAUD

Postato da: silenes a 07:59 | link | commenti (96)