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venerdì, 31 agosto 2007

...nelle loro lettere scelgono gli argomenti più innocui, ma tuttavia riescono a colorare l'amalgama delle parole scritte con una tenerezza che ci rende vagamente inquieti. Ma simili donne, quando finalmente otteniamo d' incontrarle, parleranno così piano che a malapena si odono, e le poche frasi languide che mormorano sottovoce servono soltanto a renderle più misteriose di prima. Tutto questo parrà graziosa ritrosia di fanciulle modeste; ma più tardi scopriremo che a trattenerle era proprio la violenza delle loro passioni...

                                     Storia di Genji 

                                Il principe splendente

                                   MURASAKI SHIKIBU

 

...egli sentiva gli occhi di Dorian Gray che lo fissavano e la coscienza di aver tra i propri ascoltatori colui del quale desiderava di affascinare il temperamento sembrava aguzzare il suo spirito e dar calore alla sua immaginazione...

                                          Il ritratto di Dorian Gray

                                                OSCAR WILDE

Postato da: silenes a 01:14 | link | commenti (17)

giovedì, 30 agosto 2007

...con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perché io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere davvero stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità...

                                       Una solitudine troppo rumorosa

                                                  BOHUMIL HRABAL

...una visione...

 

...sorge dalle parti dell'Oriente la luce bionda della luna d'oro. La scia che lascia nel fiume largo apre serpenti nel mare...

                                       Il libro dell'inquietudine

                                          FERNANDO PESSOA

Postato da: silenes a 00:57 | link | commenti (36)

mercoledì, 29 agosto 2007

FEDRA: Folle! dove sono? cosa ho detto?

Dove lasciai smarrirsi desideri ed intelletto?

L'ho perso: gli dèi me l'hanno tolto.

Di rossore, Enone, mi si copre il volto:

Troppo mostro dei miei dolori l'onta, il disincanto

E l'occhio, mio malgrado, s'empie del mio pianto...

                                       Fedra

                                JEAN RACINE

...l'amore si rivela a Fedra come sottrazione del bene, di quello che non potrà dare e di quello che non potrà ricevere, per lei l'amore ha inizio nell'ossessione che la espelle dalla comunità etica gettandola nella vertigine della colpa. Amare a dispetto del bene, perfino di quello dovuto all'altro, rende Fedra prigioniera del male, di una perseveranza che le rivela la solitudine del proprio essere, l'anomalia della propria segregazione...il male non si scopre altrimenti che nel reclusorio dell'anima, quando l'orizzonte si restringe fino a diventare quell'unico punto in cui l'anima si rinserra incapace di rispondere...

                                          L'amore ostinato    

                                            Roberto Carifi

...non esiste un amore infelice: non si possiede se non ciò che non si possiede. Non esiste un amore felice: ciò che si possiede, non lo si possiede più...

                                                    Fuochi

                                      MARGUERITE YOURCENAR

Postato da: silenes a 01:24 | link | commenti (20)

martedì, 28 agosto 2007

..."Quale è il significato del nome Fukai?"...Letteralmente può voler dire sia "profondo pozzo" sia "profonda donna", con caratteri diversi ma letti sempre "fukai"...pare che nella scuola Kanze venga chiamata "cuore molto profondo"...come dicono i due caratteri "profondo" e "pozzo", nella maschera emerge una metafora con la quale si paragona il cuore di una donna matura alla profondità abissale di un pozzo di cui non si vede neppure il colore dell'acqua quando vi si guarda dentro...

                                         Maschere di donna

                                            ENCHI FUMIKO

Postato da: silenes a 12:23 | link | commenti (20)

...una rappresentazione teatrale è un breve incontro tra attori e pubblico. La sua dolcezza scaturisce proprio da questa brevità e dalla malinconia suscitata nello spettatore. Nelle poche ore di spettacolo, l'attore assurge a personaggio di grande importanza, mentre la platea partecipa a un frammento di quella vita straordinaria. Gli artisti si crogiolano nell'ammirazione di centinaia di sconosciuti che vengono sradicati da esistenze insignificanti grazie alle profonde emozioni suscitate in loro dagli avvenimenti rappresentati. Ma è un incontro che dura solo poche ore; il giorno dopo, tutti tornano alla banalità della vita quotidiana, nuovamente indifferenti gli uni agli altri...

                                           Addio mia concubina

                                                     LILIAN LEE

Postato da: silenes a 08:21 | link | commenti (7)

lunedì, 27 agosto 2007

...fin dalla prima occhiata avevo riconosciuto in lei una natura inalterabile con la quale era possibile concludere, come con un elemento, un patto tanto pericoloso quanto sicuro: possiamo fidarci del fuoco a condizione di sapere che la sua legge è di estinguersi o di bruciare...

                                           Il colpo di grazia

                                    MARGUERITE YOURCENAR

Postato da: silenes a 00:08 | link | commenti (18)

domenica, 26 agosto 2007

...il vampiro tende ad essere affascinato da particolari persone per le quali avverte un trasporto straordinario, simile alla passione amorosa. Pur di possedere le proprie vittime, dimostra una pazienza certosina e un'inventiva prodigiosa...non desiste finché ha saziato la sua ingorda passione ed ha prosciugato la vita della persona agognata. In questi particolari casi amministra e protrae il suo piacere delittuoso con la raffinatezza di un epicureo e lo rende via via più intenso con gli approcci graduati di un corteggiamento abilissimo, al culmine dei quali sembra perfino anelare ad una qualche forma di corresponsione. Nei casi ordinari, invece, tira dritto al suo scopo, sopraffà la vittima con la violenza, la strangola e ne fa l'oggetto di un unico mortale festino...

                                                               Carmilla

                                                    JOSEPH S. LE FANU

Postato da: silenes a 01:22 | link | commenti (12)

sabato, 25 agosto 2007

...amare è forse una specie di isoritmia. Un caso talmente prodigioso...come se nell'universo ci fossero due pianeti con un'orbita uguale, con un'atmosfera identica, composti della stessa materia. Un caso talmente raro, sul quale non si può certo contare. Forse non si verifica nemmeno. Ho mai visto nulla del genere? Sì, forse...rarissime volte...e, in fondo, neanche allora potevo esserne sicuro. Isoritmia, nella vita e nell'amore. Amano gli stessi cibi, la stessa musica, camminano per la strada con la stessa velocità o lentezza, nel letto si cercano l'un l'altro con le stesse cadenze...forse è questo. Com'è raro vedere qualcosa del genere! Un fenomeno...credo che simili incontri siano eventi mistici. La vita reale non ha questi margini di probabilità. Sono convinto che persino le loro ghiandole filtrino e secernano allo stesso modo, contemporaneamente, che pensino le medesime cose degli eventi che li circondano, pensieri formulati con le stesse e identiche parole...è questo che intendo per ritmo uniforme. Ma è una cosa che non esiste. L'uno è più lento, l'altro più veloce, l'uno è timido, l'altro audace, l'uno è ardente, l'altro tiepido. E' così che bisogna prendere la vita, gli incontri...in questo modo, in questa forma così imperfetta dobbiamo accogliere la felicità...

                                               Divorzio a Buda

                                               SANDOR MARAI

Postato da: silenes a 08:58 | link | commenti (13)

venerdì, 24 agosto 2007

...Nuvole nere...LUDOVICO EINAUDI...

Postato da: silenes a 15:02 | link | commenti (4)

...è terribile che il silenzio possa essere una colpa; è la più grave delle mie colpe, ma, insomma, l'ho commessa. Prima di commetterla verso di te, l'ho commessa verso me stesso. Quando il silenzio si è fissato in una casa, farlo uscire è difficile; più una cosa è importante, più sembra che la si voglia tacere. Lo si direbbe una massa di materia ghiacciata, sempre più dura e compatta: sotto di essa la vita continua; ma non si sente...e ogni silenzio non è fatto che di parole che si sono taciute...

                                    Alexis o il trattato della lotta vana

                                           MARGUERITE YOURCENAR

Postato da: silenes a 00:44 | link | commenti (12)