ioss in ... meglio allora sp...
yllo in ... meglio allora sp...
Nimiel78 in ... meglio allora sp...
paoloh in ... meglio allora sp...
tremotimida in ... meglio allora sp...
Scic in ... meglio allora sp...
dalloway66 in ... meglio allora sp...
dalloway66 in ... meglio allora sp...
heraclitus in ... meglio allora sp...
romanticaperla in ... sentii come una ...
.. Colore in BiancoNero.
anneheche blog
Antares666
Betazed
de profundis clamavi
Dreca
Heraclitus
Mp3 Staff Blog
Paolopaoli
Perlabronzea
pieces of me
Portaminellabissodellatuanima
Signora Si Nasce
tempus fugit
The jikan(Il silenzioso)
VERSI DIVERSI
ŁĿăġøŞ¢űяΘ
oggi
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
visitato *loading* volte

...Sonata "Chiaro di luna"...
...quasi una fantasia...LUDWIG VAN BEETHOVEN
...era il crepuscolo; la finestra era aperta; solo i fiori sul tavolo della sala mi ricordavano che era estate, e alla luce erano silenziosi, immobili, profumati...allora sentii, nitidamente, chiaro come se venisse dalla stanza accanto, il potente allegro della Sonata al Chiaro di Luna levarsi come un enorme affresco; vedevo e sentivo allo stesso tempo; ma incerto se fosse un'illusione, fui colto da quel brivido che ci prende davanti all'inspiegabile...
Solo
AUGUST STRINDBERG

...gli atteggiamenti verso Socrate coprono ogni sfumatura, dall'adorazione fino all'odio assassino...
La lezione dei maestri
GEORGE STEINER
...godo...finalmente è tra le mie mani...

...tutto era avvolto in una nebbia, tranne ognuno degli ultimi istanti, e in ognuno di essi non restava nulla dell'istante che lo aveva preceduto, come qualcosa che andava in fiamme e bruciava senza lasciare di sé neanche la cenere...
La sovrana
NINA BERBEROVA

...la dama era salita sulla maestosa torre con la forza di un bocciolo che sta per schiudersi. Il desiderio era sbocciato e si era lanciato contro quella visione pura e sacra. Se il suo prorompente desiderio non le fosse volato incontro, quella donna non sarebbe mai apparsa. Per l'eternità nel cuore della dama sarebbe rimasta nascosta solo l'idea di un colore sfumato e informe...
La foresta in fiore
YUKIO MISHIMA

...la paura e il piacere, altrettanto intensi, si mescolavano nel suo animo precipitandolo in un baratro d'incosciente delirio...
La tristezza di un eretico
JUN'ICHIRO TANIZAKI

FINALMENTE
Dunque domani! Il bosco esulta al mite
sole. Ho da dirvi tante cose, tante
cose! Vi condurrò sotto le piante
alte, con me; solo con me! Venite!
Forse... - chi sa? Non vi potrò parlare
subito. Forse, finalmente sola
con voi, cercherò invano una parola.
Ebbene! Noi staremo ad ascoltare.
Staremo ad ascoltare i mormoranti
rami, nello spavento dell'ebbrezza;
senza uno sguardo, senza una carezza.
Pallidi in volto come agonizzanti.
VITTORIA AGANOOR POMPILJ

...Kyoaki era simile ad un lago, le cui acque limpidissime lasciassero scorgere nitidamente i ciottoli del fondale, per offuscarsi un istante dopo, agitate da un sommovimento inaspettato...
Neve di primavera
YUKIO MISHIMA

...il modo indagatore, ansioso, esigente in cui guardiamo la persona che ci è cara, la nostra attesa della parola che ci darà o ci toglierà la speranza di un appuntamento per l'indomani, e - finché tale parola non venga detta - l'alternarsi, se non la simultaneità, nella nostra fantasia, di gioia e di disperazione, tutto questo rende la nostra attenzione nei confronti dell'essere amato troppo tremante per poterne ottenere un'immagine davvero precisa. Forse, questa attività di tutti i sensi in una sola volta, questo sforzo di conoscere semplicemente con gli sguardi qualcosa che li trascende, è anche troppo indulgente verso le mille forme, verso tutti i sapori, verso il muoversi della persona viva che di solito, quando non amiamo, vediamo immobile. Il modello prediletto, invece, non sta mai fermo; non si hanno, di lui, che fotografie mancate...
All'ombra delle fanciulle in fiore
MARCEL PROUST

...ogni volta che tornavo a casa, dopo uno di questi incontri serali al caffè, sentivo l'inutilità di quelle divagazioni, dove in realtà ciascuno voleva ascoltare la propria voce ed imporre le sue opinioni agli altri. La mia mente era come lacerata, zappata e seminata a erbacce da rastrellare via prima che germogliassero. E quando ero di nuovo a casa, nella solitudine e nel silenzio, ritrovavo me stesso, mi avvolgevo nella mia atmosfera spirituale, a mio agio come in un vestito su misura e dopo un'ora di meditazioni sprofondavo nell'annullamento del sonno, libero da desideri, voglie, volontà. Così, a poco a poco, rinunciai alle mie visite al caffè. Mi allenai a stare solo; e se ricadevo in tentazione, ne uscivo fuori ogni volta risanato. Finché scoprii il grande piacere di prestare ascolto al silenzio e alle sue nuove voci...
Solo
AUGUST STRINDBERG