Eccomi

Blogger: silenes
Nome: Silenes

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

online

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 30 giugno 2007

Moonlight

...Sonata "Chiaro di luna"...

...quasi una fantasia...LUDWIG VAN BEETHOVEN

 

...era il crepuscolo; la finestra era aperta; solo i fiori sul tavolo della sala mi ricordavano che era estate, e alla luce erano silenziosi, immobili, profumati...allora sentii, nitidamente, chiaro come se venisse dalla stanza accanto, il potente allegro della Sonata al Chiaro di Luna levarsi come un enorme affresco; vedevo e sentivo allo stesso tempo; ma incerto se fosse un'illusione, fui colto da quel brivido che ci prende davanti all'inspiegabile...

                                                        Solo

                                          AUGUST STRINDBERG

Postato da: silenes a 21:55 | link | commenti (7)

venerdì, 29 giugno 2007

...gli atteggiamenti verso Socrate coprono ogni sfumatura, dall'adorazione fino all'odio assassino...

                                      La lezione dei maestri

                                          GEORGE STEINER

Postato da: silenes a 07:15 | link | commenti (6)

giovedì, 28 giugno 2007

...godo...finalmente è tra le mie mani...

Postato da: silenes a 18:20 | link | commenti (4)

mercoledì, 27 giugno 2007

...tutto era avvolto in una nebbia, tranne ognuno degli ultimi istanti, e in ognuno di essi non restava nulla dell'istante che lo aveva preceduto, come qualcosa che andava in fiamme e bruciava senza lasciare di sé neanche la cenere...

                                            La sovrana

                                      NINA BERBEROVA

Postato da: silenes a 23:11 | link | commenti (7)

venerdì, 22 giugno 2007

...la dama era salita sulla maestosa torre con la forza di un bocciolo che sta per schiudersi. Il desiderio era sbocciato e si era lanciato contro quella visione pura e sacra. Se il suo prorompente desiderio non le fosse volato incontro, quella donna non sarebbe mai apparsa. Per l'eternità nel cuore della dama sarebbe rimasta nascosta solo l'idea di un colore sfumato e informe...

                                 La foresta in fiore

                                   YUKIO MISHIMA

Postato da: silenes a 12:16 | link | commenti (7)

giovedì, 21 giugno 2007

...la paura e il piacere, altrettanto intensi, si mescolavano nel suo animo precipitandolo in un baratro d'incosciente delirio...

                                             La tristezza di un eretico

                                                 JUN'ICHIRO TANIZAKI

Postato da: silenes a 08:33 | link | commenti (8)

mercoledì, 20 giugno 2007

 

                   FINALMENTE

Dunque domani! Il bosco esulta al mite

sole. Ho da dirvi tante cose, tante

cose! Vi condurrò sotto le piante

alte, con me; solo con me! Venite!

Forse... - chi sa? Non vi potrò parlare

subito. Forse, finalmente sola

con voi, cercherò invano una parola.

Ebbene! Noi staremo ad ascoltare.

Staremo ad ascoltare i mormoranti

rami, nello spavento dell'ebbrezza;

senza uno sguardo, senza una carezza.

Pallidi in volto come agonizzanti.

                     VITTORIA AGANOOR POMPILJ

Postato da: silenes a 07:19 | link | commenti (7)

martedì, 19 giugno 2007

...Kyoaki era simile ad un lago, le cui acque limpidissime lasciassero scorgere nitidamente i ciottoli del fondale, per offuscarsi un istante dopo, agitate da un sommovimento inaspettato...

                                               Neve di primavera

                                                  YUKIO MISHIMA

Postato da: silenes a 07:28 | link | commenti (5)

lunedì, 18 giugno 2007

...il modo indagatore, ansioso, esigente in cui guardiamo la persona che ci è cara, la nostra attesa della parola che ci darà o ci toglierà la speranza di un appuntamento per l'indomani, e - finché tale parola non venga detta - l'alternarsi, se non la simultaneità, nella nostra fantasia, di gioia e di disperazione, tutto questo rende la nostra attenzione nei confronti dell'essere amato troppo tremante per poterne ottenere un'immagine davvero precisa. Forse, questa attività di tutti i sensi in una sola volta, questo sforzo di conoscere semplicemente con gli sguardi qualcosa che li trascende, è anche troppo indulgente verso le mille forme, verso tutti i sapori, verso il muoversi della persona viva che di solito, quando non amiamo, vediamo immobile. Il modello prediletto, invece, non sta mai fermo; non si hanno, di lui, che fotografie mancate...

                                       All'ombra delle fanciulle in fiore

                                                  MARCEL PROUST

Postato da: silenes a 05:52 | link | commenti (3)

domenica, 17 giugno 2007

...ogni volta che tornavo a casa, dopo uno di questi incontri serali al caffè, sentivo l'inutilità di quelle divagazioni, dove in realtà ciascuno voleva ascoltare la propria voce ed imporre le sue opinioni agli altri. La mia mente era come lacerata, zappata e seminata a erbacce da rastrellare via prima che germogliassero. E quando ero di nuovo a casa, nella solitudine e nel silenzio, ritrovavo me stesso, mi avvolgevo nella mia atmosfera spirituale, a mio agio come in un vestito su misura e dopo un'ora di meditazioni sprofondavo nell'annullamento del sonno, libero da desideri, voglie, volontà. Così, a poco a poco, rinunciai alle mie visite al caffè. Mi allenai a stare solo; e se ricadevo in tentazione, ne uscivo fuori ogni volta risanato. Finché scoprii il grande piacere di prestare ascolto al silenzio e alle sue nuove voci...

                                                          Solo

                                           AUGUST STRINDBERG

Postato da: silenes a 07:43 | link | commenti (10)