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giovedì, 27 luglio 2006

....la mia vita ha conosciuto sempre una sola stagione e un solo modo di essere. E' come se si fosse svolta tutta in una zona glaciale e in una immutabile oscurità, mentre un fuoco interno mi consumava come la fiamma consuma la candela....

                                             La civetta cieca

                                    SADEQ HEDAYAT

Postato da: silenes a 09:10 | link | commenti (13)

mercoledì, 26 luglio 2006

....al posto del cuore io non ho niente....nient'altro che un grande buco vuoto nel quale si agitano le ombre delle mie passioni....

                                                    Caligola

                                ALBERT CAMUS

Postato da: silenes a 09:02 | link | commenti (17)

martedì, 25 luglio 2006

....dalla cima precipitarono nell'abisso, e dall'abisso con un colpo d'ala si librarono nuovamente ad altezze vertiginose....

                                               Patriottismo

                                   YUKIO MISHIMA

Postato da: silenes a 07:27 | link | commenti (11)

lunedì, 24 luglio 2006

....non far crescere mai nel tuo giardino i salici che mettono germogli verdi all'arrivo della primavera. Non legarti a una persona dal cuore volubile. I salici crescono subito ma non resistono al primo soffio del vento d'autunno; le persone volubili si legano con facilità ma se ne vanno presto e se i salici rinnovano il loro colore a ogni primavera, una persona infedele non farà più ritorno....

                                   L'appuntamento dei crisantemi

                                          UEDA AKINARI

Postato da: silenes a 07:19 | link | commenti (7)

domenica, 23 luglio 2006

....occorre essere come il fiore di loto che non viene sporcato dal fango da cui è nato. Non si deve essere afflitti dal fatto che esista il fango. La mente deve essere come il cristallo ben levigato, che non altera la sua purezza nemmeno se immerso nel fango....

                              Lo zen e l'arte della spada

                                    TAKUAN SOHO

Postato da: silenes a 07:51 | link | commenti (8)

sabato, 22 luglio 2006

....una biblioteca è una camera piena di amici. Sono amici che mi stanno intorno e che mi offrono ospitalità. Una casa senza biblioteca è una dimora senz'anima, senza spirito, senza amicizia. I libri - forse non tutti i libri - quando sono sistemati negli scaffali, sembra che vi osservino, o che vi chiamino. Aspettano. Quando una mano gli si avvicina, si sporgono verso di essa....

                                               L'amicizia

                               TAHAR BEN JELLOUN

Postato da: silenes a 07:18 | link | commenti (7)

venerdì, 21 luglio 2006

Vedere un Mondo in un granello di sabbia

E un Cielo in un fiore selvatico

Tenere l'Infinito nel cavo della mano

E l'Eternità in un'ora.

                 Selected poems

                        WILLIAM BLAKE

Postato da: silenes a 07:18 | link | commenti (11)

giovedì, 20 luglio 2006

....e tuttavia lo amavo, amavo soltanto lui, e anche se continuavo a ripetermi che non voleva più saperne di me, non lo amavo per questo di meno. E forse lo amavo ancora di più dopo l'incontro a Stoccolma, e tutta la mia vita era piena di un disperato amore per lui, un amore che mi impediva di costruire il mio destino e caricava i miei giorni e le mie notti di un pesante fardello di cui non potevo - e forse non volevo - disfarmi....

                                          Il giunco mormorante

                              NINA BERBEROVA

Postato da: silenes a 07:12 | link | commenti (27)

mercoledì, 19 luglio 2006

....il mondo non è che un cumulo di macchie confuse, proiettate sul vuoto da un pittore folle, e continuamente cancellate dalle nostre lacrime....

                                                Novelle orientali

                              MARGUERITE YOURCENAR

Postato da: silenes a 07:26 | link | commenti (13)

martedì, 18 luglio 2006

....è più importante il volo dell'uccello, che passa senza lasciar traccia, del passaggio dell'animale, che lascia sul suolo un suo ricordo. L'uccello passa e dimentica, come dev'essere. L'animale, dove non è più, e già per questo non serve a niente, mostra di essere stato prima, e questo non serve a niente. Il ricordo è un tradimento della Natura, perché la Natura di ieri non è Natura. Quel che è stato non è niente, e ricordare è come non vedere. Passa, uccello, passa e insegnami a passare....

                                              Maschere e paradossi

                                     FERNANDO PESSOA

Postato da: silenes a 07:19 | link | commenti (14)